Il ponte romano e il cantiere dormiente

 

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Fossato di Vico, provincia di Perugia, alta Umbria.

Da anni un cantiere ha stravolto la montagna che divide l’Umbria dalle Marche.

Sostituisce un valico, impegnativo per macchine e umani, che aveva nome di  Valico di Fabriano.

Intorno paesi antichi, come la strada che percorre da millenni questa terra,  la strada consolare   Flaminia, che ne ha segnato la storia e la fortuna.

Di qui, nei secoli sono passati tutti, imperatori, papi, barbari, vacanzieri diretti al mare di Riccione, Mussolini tra gli altri.

La montagna è stata bucata , violentata, ma è il prezzo pagato per la modernità.

Solo che è residuato un neonato monte di terra che giace sopra l’antica consolare.

Anni fa qualcuno pensò di  riportare alla luce l’antica via Flaminia in prossimità di un ponte vecchio di duemila anni che è rimasto in piedi in tutto questo tempo, svolgendo adeguatamente il suo ufficio.

Ora la strada e il ponte sono state coperte di nuovo dalla vegetazione e su di essa incombe il monte di terra che minaccia di seppellirla definitivamente.

Per favore un gesto di rispetto, un gesto di riparazione alla barbarie che talvolta la modernità propone

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