gennaio 2020

3 articles in gennaio 2020

A mia madre

Sono qui,       in questa stanza buia e angusta,        all’ombra del Pantheon.            Non c’è più niente che mi tenga ancora in questi luoghi.      Ma, guardando oltre la parete, con gli occhi del cuore,       vedo le due finestre non lontane di via dei Pastini.          Lì,  tu, con il babbo e Tarquinio, vivesti una breve stagione,      io ancora nella mente di Dio.      Poi io e te da soli, altrove, nella grande casa della nostra vita,     tu china sulla macchina da cucire, io sui libri e le carte.      Ora solo, tengo viva la memoria nell’ufficio di sempre,       del leggere e raccontare.     …

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Il segno della croce                                           

 

Distesa sul letto operatorio,      le luci accese sul tuo corpo nudo ,     magro di antica povertà ,     fili e tubi si distaccano dal corpo,     suoni meccanici alternanti.        Serena di trascendenti  certezze,   aspetti il sonno artificiale incipiente.            Poi improvviso il pensiero:  non c’era stato tempo per il segno della croce,     da sempre compagno dei giorni della vita.     Il chirurgo ha udito il mormorio sommesso,      ha posto la mano guantata su di te,        dalla fronte, al  cuore, alle spalle.     Tu hai sorriso, e  hai chiuso gli occhi.      Dopo,        cambiati i guanti,      ha iniziato il suo lavoro.…

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Nel 1453 il sultano Maometto II cinge d’assedio Costantinopoli con un esercito forte  di 80000 o 160.000 uomini secondo diverse fonti.  Nella città  c’è l’imperatore Costantino XI  Paleologo con  7000 uomini tra cui veneziani, genovesi, catalani e turchi trasfughi.  Il contingente genovese è guidato da Giovanni Giustiniani Longo, amico personale dell’imperatore che lo mette a capo di tutto l’apparato difensivo.   Secondo alcune fonti si tratterebbe di un personaggio ambiguo, al pari della comunità genovese che vive nel quartiere raccolto sotto la torre di Galata. Si suppone che …

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