Medico-scientifica

23 articles in category Medico-scientifica / Subscribe

La storia del trattamento chirurgico del cancro del retto inizia nell’età moderna  con Morgagni  che nel XVIII secolo raccomandava di non operare il cancro del retto perché i risultati erano pessimi, prosegue poi nei secoli successivi con una successione di proposte tecniche e tentativi chirurgici che videro il concorso di illustri scienziati e chirurghi ( Lisfrac, Velpau, kocher, Rizzoli,  kraske, Hartmann, Miles, Heald ) tra i nomi più illustri. Negli ultimi decenni dopo il dominio per quasi un secolo dell’intervento di Miles, l’interesse degli studiosi si è rivolto ad evitare la menomazione  di un ano preternaturale definitivo, e per contro …

Read more →

Anatomia e fisiologia della minzione

L’anatomia della vescica subisce modificazioni dall’adolescenza all’età adulta. Durante l’adolescenza la vescica è principalmente un organo addominale, facilmente palpabile.    Nell’adulto ben difficilmente può essere palpato a meno che non sia distesa, essendo situata nella pelvi e protetta dalla sinfisi pubica. Superiormente la vescica è rivestita dal peritoneo ed è a contatto con l’intestino.        L’uraco residuo del canale allantoideo è un cordone fibroso che si inserisce sulla cupola connettendo la vescica con l’ombelico. Posteriormente la vescica è separata dal retto dalla fascia di Denonvilliers,                   la quale rappresenta un recesso del peritoneo e risulta dalla fusione dei …

Read more →

 

 

 

Nella letteratura scientifica internazionale più recente si lancia un allarme sulle infezioni batteriche che non rispondono alla terapia antibiotica. Si calcola che tra 10 anni nella civilissima Europa moriranno 1 milione di persone per infezioni batteriche. E’ accaduto  che l’uso indiscriminato di antibiotici nei decenni passati ha selezionato ceppi di batteri resistenti.  Collateralmente  l’industria farmaceutica non ha più investito sulla ricerca e messa in commercio di nuovi e più efficaci antibiotici. Da qui la situazione attuale e le fosche previsioni del futuro. Bisogna poi considerare lo sviluppo della cosiddetta medicina difensiva, che nel caso delle malattie infettive …

Read more →

Figura 1      Ospedali Italiani Chirurgia.     Fibroadenoma di un lobo mammario accessorio

 

Introduzione.   L’esistenza di tessuto mammario al di fuori della ghiandola mammaria principale è cosa conosciuta e segnalata da lungo tempo. Ricordiamo la Diana di Efeso con venti mammelle accessorie, la moglie di Enrico VIII Anna Bolena, la madre dell’imperatore romano Severo, Iulia Mammea.

               Figura 2  Diana di Efeso                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Ma l’interesse è andato crescendo ed ha assunto connotazioni scientifiche da quando si è visto che tali “anomalie” tissutali possono andare incontro al alterazioni patologiche quanto e più del tessuto mammario normale. Dobbiamo innanzitutto distinguere quelle formazioni che si organizzano …

Read more →

 

Figura 1  Ospedali d’Italia Chirurgia:  Su due casi di tubercolosi della mammella;  Paci, Appignanesi, Casciola

 

INTRODUZIONE

Da quando Sir Astley Cooper nel 1829 descrisse per primo un caso di tubercolosi della mammella, definendolo “scrofolus swelling of the bosom” sono stati riportati in letteratura circa 500 casi. Si tratta di lesioni difficilmente diagnosticabili prima dell’esame istologico perchè clinicamente simulano un carcinoma della mammella o un ascesso acuto o cronico da piogeni. Macroscopicamente infatti si apprezza una tumefazione nodulare indolente, aderente ai tessuti circostanti, irregolare; oppure una tumefazione fluttuante che se aperta all’esterno non tende a guarire. Microscopicamente …

Read more →

 La letteratura più recente riporta casi di fibrosi retroperitoneale in pazienti operati di trapianto che hanno ottenuto un notevole miglioramento del quadro clinico della malattia a seguito della terapia immunosoppressiva cui erano sottoposti (Rizetto et alii).       Abbiamo fatto una revisione della letteratura su questo raro quadro clinico.                       

Introduzione

La FIBROSI RETROPERITONEALE ( F.R.) è rara malattia caratterizzata dalla presenza di un tessuto neoformato di tipo fibrotico, ricco di elementi cellulari che sostengono un processo infiammatorio cronico.        La sua localizzazione è retroperitoneale, e talora incarcera gli ureteri ed altri organi.         La forma idiopatica riguarda i due/terzi dei casi, la forma secondaria …

Read more →

La Storia della chirurgia del retto inizia nel 1700 con Morgagni che propone l’accesso perineale per il trattamento dei tumori rettali. Prosegue nel 1826 con con Linsfranc che per primo realizza questo tipo di intervento con accesso perineale. Nel 1874 Kocher formula la prima tecnica di escissione del retto extraperitoneale con l’ano, senza l’apertura dello sfondato di Douglas, accedendo dorsalmente con incisione longitudinale a J , resezione e disarticolazione del coccige. (Fig.1) NEL 1885 Kraske realizza un’exeresi del retto passando posteriormente per via trans-sacrale con resezione del sacro fino alla IV vertebra e risparmio del nervo anale del III forame. …

Read more →

Bartolomeo Eustachio nasce a S. Severino, la romana Settempeda, nella marca  anconetana. In questa città ancora oggi si arriva percorrendo la via Septempedana che conserva il nome latino. La strada è un diverticolo della via Flaminia, che inizia all’altezza di Nocera Umbra, da dove sorpassando il crinale appenninico di passo Cornello, scende sino alla valle del Potenza dove sorge S. Severino. bartolomeo-eustachio-n


dimora di eustachio a s.severino

La data della nascita non è certa, si pensa debba collocarsi tra il 1500 e il 1510.
Dunque S. Severino nelle Marche, non il castello di S. Severino presso Salerno, come riteneva il dotto Niccolò Toppi, e Giacinto Gimma, …

Read more →

L’approccio chirurgico è mandatorio nella terapia delle metastasi polmonari.  L’asportazione completa è l’obbiettivo da raggiungere.  Ora la scoperta di ulteriori insospettate metastasi all’atto chirurgico è esperienza non infrequente.    La cosa pone il problema se la toracoscopia video-assistita sia adeguata visto che non consente una palpazione manuale. Conseguentemente la toracoscopia video-assistita  (VAT), è stata proposta come approccio da riservare nel trattamento delle metastasi unilaterali., ma anche così i vantaggi della metodica sono frustrati dalla impossibilità di rilevare ulteriori noduli.  Per superare questa difficoltà abbiamo utilizzato un approccio trans-xifoideo, attraverso il quale si possono raggiungere entrambi gli emitoraci senza eseguire una sternotomia. …

Read more →

imagesimages (1)Introduzione

 

Il problema della terapia di alcuni quadri neurologici che riconoscono come momento eziologico una patologia delle arterie carotidi nel loro tratto extracranico, si è affermato all’attenzione degli studiosi da quando l’arteriografia ( Moniz – 1927 ) ha cominciato a documentare le stenosi carotidee prevalentemente di natura aterosclerotica. Sino a quel momento la clinica e la semeiotica non riuscivano a fornire dati indicativi per una diagnosi precisa e attendibile ( rumori e soffi all’auscultazione, induzione di alterazioni neurologiche alla compressione carotidea, ecc.). Inoltre non potevano offrire informazioni per valutare lo stato di compenso operato dal circolo collaterale e le eventuali …

Read more →