La neve, a tratti, è scesa discreta, nell’aria senza vento.

Non molta, quanto basta per imbiancare il mondo, intorno a noi.

Camminiamo incuranti del freddo sulla pelle.

E’ un andare senza fatica,

grandi respiri puliscono i polmoni e ossigenano organi,

stanchi di troppa civiltà.

Dalla campagna il paese sul colle appare fatato,

la neve ha ricoperto le pietre, come in un amplesso senza fine.

Saliamo sin lassù, nessuno per le strade, non rumori oltre il crepitio dei nostri passi.

Improvviso, il suono delle campane si propaga per le strade, oltre le mura, nella campagna intorno.

E’ per noi musica dolcissima che scende dal cielo, fa vibrare il cuore e le natura dormiente.

E’ la voce di Dio che benedice il creato